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EMERGENZA NEVE PDF Stampa E-mail

La criticità della situazione è tale che auspico che il Presidente della Giunta Regionale chieda per le Marche lo stato di calamità naturale perché l’eccezionale nevicata e le previsioni dei prossimi giorni non possono essere affrontate che in via straordinaria.

Nella città di Ancona, probabilmente la meno colpita di tutto il territorio regionale, il Sindaco dovrebbe prendere in seria considerazione l’ipotesi di tenere chiusi, oltre alle scuole, gli uffici pubblici che non abbiamo interesse diretto con la gestione dell’emergenza così da poter evitare per quanto possibile la percorrenza delle strade e soprattutto dei marciapiedi, la cui insidiosità risulta essere micidiale.

Il fenomeno atmosferico è di così enorme portata che vanno prese decisioni veloci e , lungi da me alzare pretestuose polemiche ma, debbo rilevare comunque che Ancona sta reagendo peggio di tante altre località del nostro territorio. Per queste ragioni chiedo a tutta l’Amministrazione comunale e al Sindaco, seppur dimissionario, di cambiare passo perché la gestione dell’emergenza paradossalmente inizia proprio in queste ore e i segnali che vengono dall’Amministrazione non sono certamente incoraggianti.

Ancona 6 febbraio 2012

Giacomo Bugaro

V.Presidente Assemblea Legislativa delle Marche

 
SANITA’: una precisazione contro posizioni campanilistiche sulla sede dell’Area Vasta n.2. PDF Stampa E-mail

Perché sia chiaro a tutti i lettori, la mia interrogazione su l’acquisizione di un immobile da destinare ad uso ufficio per l’esercizio di attività amministrative dell’Area Vasta n. 2 – Fabriano (importo complessivo massimo previsto di 3.500.000,00 euro omnicomprensivo), non intende aprire un contenzioso tra la città produttrice delle più nobili specie di carte realizzate in Italia e la città di Jesi, ma ribadire una posizione netta a favore del rigore amministrativo e di una verità incontrovertibile: non esiste alcuna giustificazione in termini sociali come vuol far intendere la Giunta Regionale nella scelta operata.
Infatti se tale scelta avesse comportato un consistente aumento occupazionale a favore della città di Fabriano colpita più di altre da una forte crisi produttiva, la decisione del Governo regionale poteva avere qualche fondamento.
Ma non è assolutamente così, perché il personale destinato all’esercizio dell’attività amministrativa dell’Area Vasta n. 2 è già in servizio e quindi non si tratta di nuova occupazione ed in ogni caso, non possono essere alcune unità  eventualmente aggiunte al personale esistente, il motivo per compromettere una scelta così importante di logistica sanitaria che è completamente a favore di Jesi, per le ragioni indicate nella mia interrogazione e che ribadisco:
evitare uno spreco di ben 3.500.000,00 euro per l’acquisto della sede dell’Area Vasta n. 2 se realizzata a Fabriano, città che non dispone di immobili di proprietà regionale da destinare allo scopo, riconsiderando la decisione presa dalla Giunta Regionale.
Jesi presenta al contrario di Fabriano condizioni ottimali per la sua posizione baricentrica all’interno dell’Area Vasta e quindi più facilmente raggiungibile dal personale addetto che altrimenti andrebbe incontro a disagi non indifferenti e concretamente  la disponibilità di locali in possesso del sistema sanitario regionale (ex Ospedale Murri) che eviterebbe una spesa ingiustificabile e francamente intollerabile in un momento di gravissima crisi economica e sociale.

Ancona lì, 1 febbraio 2012

Giacomo Bugaro

 
ANCONA: le dimissioni di Gramillano sono al momento tecniche, purtroppo. PDF Stampa E-mail

Appello al Sindaco per un gesto di responsabilità Le dimissioni di Gramillano, le seconde in meno di tre anni son,o rebus sic stantibus, di mera portata tecnica scattando da oggi i venti giorni utili per poterle revocare come ha già fatto in passato il Nostro.

Al di là delle valutazioni attorno agli ultimi passaggi il dato di fondo che emerge con drammatica chiarezza è la persistenza della ingovernabilità della città a causa di un micidiale combinato disposto tra la incapacità politica di Gramillano e la litigiosità e la mancanza di progettualità e, mi sia consentito anche di senso dei responsabilità e di misura. da parte del Partito Democratico, l'altro vero corresponsabile di questo pietoso stato di cose. Adesso dovremo attendere ulteriori venti giorni - tanti ne assegna la legge per far divenire le dimissioni effettive - e magari vedere all'ultimo giorno utile la ennesima retromarcia.  Chiedo invece a Gramillano di prendere una decisione seria, da persona responsabile, rendendo quindi l'atto odierno effettivo prendendo impegno ora per allora, dando così modo alla città sfiancata da anni di mal governo, di poter serenamente andare al voto nella prossima primavera e avviare davvero una nuova stagione di riscatto rispetto alle pessime ultime due in cui il PD ha palesato di aver perso qualsiasi spinta ideale, condizione necessaria per amministrare una città importante come la nostra.

Ancona, 4 febbraio 2012

Giacomo Bugaro

V. Presidente ALM 

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ALL’UDC, RIFLETTETE: NON SOSTENETE AD ANCONA LO SQUALLORE. PDF Stampa E-mail
Non può esserci motivazione politica nell’UDC che possa giustificare il cosiddetto “Modello Marche”  in Comune di Ancona per mettere un puntello stabile che motivi ancora il PD a sostenere lo squallore che si verifica da tre anni con la guida Gramillano. La politica deve ritornare ad essere sostenuta dai cittadini solo con progetti ed idee che diano prospettive all’economia della città ed occupazione ai giovani. All’UDC partito che vuole rappresentare in politica la forza dei valori tra i moderati diciamo, riflettete e sviluppate con noi un dialogo che abbia capacità aggregative tra forze omogenee che nella nostra città hanno da più parti dichiarato di essere pronte al cambiamento perché nei fatti della quotidianità gli attuali amministratori hanno fallito e solo la superbia e l’arroganza per mantenere la poltrona, li fanno restare a rappresentare una città che non li merita.

 

 
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